Le Interfacce Aptiche sono dispositivi robotici studiati per interagire direttamente con l’operatore umano, aventi la funzionalità di indurre in quest’ultimo la percezione di forze relative, ad esempio, al contatto con un oggetto. Lo studio di interfacce aptiche è cominciato nel 1964, con la realizzazione di sistemi di telemanipolazione di materiali chimici e nucleari.
La realizzazione di interfacce aptiche più sofisticate, utilizzabili nell'interazione con robot "sociali", è strettamente vincolata alla conoscenza dell'aptica umana: la comprensione delle abilità percettive, motorie e cognitive dell'utente umano sono indispensabili per la realizzazione di un'interfaccia aptica uomo-robot funzionale ed efficiente. Dal momento che il nostro sistema aptico è principalmente composto da sistemi cutanei (relativi alla pelle come sensore di tocco) e cinestetici (relativi alla sensazione di movimento) i dispositivi di interazione aptici possono essere classificati come tattili oppure cinestetici, in relazione all'uso che ne viene fatto.