Motion capture Performance intro Performance capture FACS Cattura e processamento Avatar Teatro

Performance Capture

La Performance Capture si differenzia dalla ordinaria Motion Capture, della quale si può dire sia figlia, per il fatto che cattura contemporaneamente i movimenti del corpo (come già fa la Motion), delle mani e le espressioni del volto così da non frammentare e snaturare l’atto recitativo e quindi la performance dell’attore, punto cardine di questa tecnica.
La tecnica di cattura dei movimenti è la stessa che si usa per la Motion, la differenza sta nel fatto che per zone dove si necessita di una precisione maggiore nell’acquisizione, come ad esempio per i viso ed i suoi movimenti, si utilizzano logicamente marcatori di dimensioni minori e maggiormente ravvicinati.

Osservando scene prodotte con la tecnica della MoCap, come ad esempio le scene in cui è presente Gollum ne “Il signore degli anelli”, si può comunque osservare che il volto è lo stesso molto espressivo e che riproduce praticamente in modo fedele i movimenti e le espressioni reali. Ebbene si, ma questo è dovuto ad un lavoro al computer successivo alla cattura delle immagini, in praticaè l’animatore che con appositi programmi modifica le espressioni per ottenere l’effetto desiderato.

Un famoso film invece in cui è stata utilizzata con successo la Performance Capture è “The Polar Express”, lungometraggio nel quale movimenti ed espressioni dei personaggio virtuali sono stati eseguiti e registrati da attori reali. Attori come Tom Hanks il quale recita nei “panni digitali” di cinque differenti personaggi che vanno da un ragazzino di 8 anni, a suo padre, al capotreno, a Hobo (un viaggiatore solitario) fino a Babbo Natale. Questo fa capire come sia malleabile questa tecnica, dato che può essere applicata a personaggi totalmente differenti pur partendo da un singolo soggetto, ottenendo ottimi risultati.

Anche con la performance capture rimane comunque un lavoro dell’animatore sulle espressioni, lavoro non sempre successivo all’acquisizione. Difatti nella performance capture spesso gli animatori creano dei “modelli delle espressioni” per ogni singolo personaggio in modo tale che al movimento di alcune zone del volto dell’attore corrisponda l’espressione voluta.
Questo viene fatto anche perchè nel mondo dell’animazione non si animano solo personaggi umani, che comunque possono avere volti motlo differenti tra loro e quindi necessitano di modelli differenti, ma anche soggetti di fantasia o personaggi “animaleschi” come ad esempio King Kong, che pur essendo antropomorfo, risulta evidente non sia una perfetta corrispondeza con un volto umano.



 

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