Le percezioni sinestesiche, in relazione ai sistemi sensoriali, possono essere suddivise in più tipologie. Lorna Simpson e Peter McKellar propongono di scomporre le percezioni sinestesiche in due componenti: l'imagery, che rappresenta la costruzione mentale suggerita da un determinato stimolo sensoriale; e la sensory, che rappresenta lo stimolo stesso. Il semplice accostamento dei due vocaboli potrebbe definire le diverse tipologie di percezioni sinestesiche.
Da ricerche fatte dai due ricercatori, sopra citati, non sono verificate le sinestesie in tutte le combinazioni di sistemi sensoriali possibili, ad esempio non sono testimoniate sinestesie uditivo/olfattivo, mentre al contrario risultano molto frequenti le sinestesie visivo/uditive.
L'osservazione della tabella elaborata da Simpson e McKellar fornisce due importanti informazioni: la prima è che tutte le sensazioni possono dare luogo a "imagery visive"; e la seconda che la maggior varietà di imgery sembra essere provocata da "sensory uditive"
Tipi di sinestesia : "N" indica i fenomeni sinestesici naturali, mentre "E" le sinestesie prodotte in condizioni sperimentali, solitamente con l'uso di droghe.