a- Teoria Psicolinguistica - origine della sinestesia : la mente - Osgood (1957)

Le percezioni sinestesiche sono considerate primariamente come un fenomeno cognitivo, correlato al pensiero connotativo in generale e mediato dalle proprietà fonosimboliche del linguaggio.

In questa concezione le sinestesie sarebbero da considerarsi come particolari meccanismi, attivati dalla mente umana per integrare percezione e cognizione, consentendo al contempo la veloce acquisizione di un alto contenuto informazionale. Costituirebbero cioè un modo economico ed allo stesso tempo ricco di percepire. Si formano le sinestesie quando le stimolazioni scaturite da modalità sensoriali diverse danno luogo a risposte affettive comuni.

b- Neurologica - origine della sinestesia : il cervello - Cytowic

L’origine della percezione sinestesia è il risultato delle capacità di alcune zone del cervello di unificare le informazioni proveninti da sistemi sensoriali distinti. Cytowic può dimostrare le proprie asserzioni avvalendosi di nuovi strumenti diagnostici (TAC - Tomografia assiale computerizzata , RMN - Risonanza Magnetica Nucleare ; PET - Tomografia ad emissione di positroni )che, gli consentono di vedere dall’interno il funzionamento del cervello e di definire quali zone vengono attivate in determinati compiti percettivi. L’osservazione diretta dei meccanismi celebrali, unita alla possibilità di provocare sinestesie stimolando elettricamente la zona limbica, porta Cytowic ad affermare che la sinestesia risiede solonell’emisfero sinistro, l’ippocampo in particolare è un importante nodo del meccanismo neurale che genera percezioni parallele, e che le sinestesie si generano soprattutto da particolari conformazioni dell’amigdala, un organo sempre situato nella zona limbica. Secondo Cytowic è possibile parlare di individui sinestesici solo quando si presentano almeno quattro delle cinque condizioni seguenti:

1.   La sinestesia è involontaria, ma suscitata, è prodotta da uno stimolo ogettivo

2.   La sinestesia è proiettata, ossia è veramente percepita e non semplicemente immaginata

3.   I percetti sinestesici sono durevoli e discreti, permangono con le stesse associazioni per tutta la vita dell'individuo.

4.   La sinestesia è memorabile, ossia i suoi percetti sono ricordati dai soggetti con facilità e vividezza.

5.   La sinestesia è emozionale, ossia i sinesteti attribuiscono ai loro percetti lo stesso valore emozionale delle esperienze reali.

Va ricordato che per Cytowic queste condizioni sono indispensabili per l'identificazione di una particolare forma di sinestesia : idiopatica (caratterizzata da associazioni indotte e induttrici che rimangono costanti in un individuo per tutta la vita)