La stagione dei "flying logo"

A partire dai primi anni ’80 si assiste ad una crescita generalizzata della domanda di effetti visivi computerizzati, i quali cominciano a comparire sempre più frequentemente nella programmazione dei network televisivi di tutto il mondo. Inizia così la stagione dei “flying logo”, in cui le nuove possibilità di animazione e rendering 3D trovano sbocchi spettacolari per la realizzazione di sigle televisive, stacchi, videoclip musicali e soprattutto spot pubblicitari. L’apertura di questo nuovo fronte pur limitando la libertà artistica risulta positiva sotto diversi aspetti soprattutto derivanti al fatto che la mole di lavoro è molto ridotta rispetto al cinema abbassando notevolmente i costi e i tempi di produzione stimolando così il mercato e richiamando nuovo clienti. Lo sviluppo di numerosi brevi progetti per il mercato televisivo permette infine di confrontarsi con una varietà di aspetti produttivi e creativi dando molte opportunità di sperimentazione. Il momento positivo stimola la nascita di nuove case di produzione specializzate in effetti computerizzati 3D e alla formazione di nuove figure professionali.
Spot Brilliance Un esempio fortunato è lo spot "Brilliance" in cui la Abel & Associates crea il famoso "sexy Robot", una ragazza-androide di metallo lucente, per promuovere l'alluminio come materiale di imballaggio.
L’aprirsi del mercato commerciale alla computer animation permise all’immaginario visivo tridimensionale di evolvere affermando la sua presenza tra il pubblico e maturando una sua specifica identità di linguaggio e, nonostante a volte il fine del cliente sia il solo raggiungimento di un effetto di grande impatto per sorprendere l’osservatore, favorendo la maturazione estetica della nuova arte digitale.