L'inizio del nuovo millennio

L’inizio del nuovo millennio è caratterizzato da interessanti produzioni, in cui l’uso delle tecnologie digitali continua ad evolversi raggiungendo livelli di eccellenza. Ne "L’uomo senza ombra" (2000) Paul Verhoeven, oltre ad usare perfettamente il blue screen, riesce a mostrare la graduale riapparizione di un gorilla passando attraverso la comparsa di ogni organo - dal più interno al più esterno - a partire dal cuore, passando per le fasce muscolari fino alla pelle.Il signore degli anelli I supereroi tornano invece con due film: "X-Men" (2000) di Bryan Singer e "Spider-Man" (2002) di Sam Raimi, con la supervisione agli effetti speciali di quel John Dykstra che aveva realizzato gli effetti del primo Guerre Stellari. In X-Men un sapiente uso del digitale riesce a rendere le atmosfere fantastiche da fumetto senza “invadere” troppo le scene. In Spider-Man le riprese di New York dal vero si alternano ad altre riprodotte in CGI con il sistema della fotogrammetria, in modo da rendere possibili tutte le evoluzioni del ragno. Nel 2001 Steven Spielberg realizza il kolossal "A.I.-Artificial Intelligence", un film di genere fantascientifico che sembra celebrare nel titolo stesso le nuove tecnologie numeriche. Set virtuali, animazione di oggetti combinata con modellini animati meccanicamente e una perfetta gestione della luce contribuiscono a creare un mondo onirico. Esperti degli effetti speciali come Stan Winston e il geniale duo della Industrial Light & Magic, Dennis Muren e Scott Farrar, hanno supervisionato gli scenari e le visioni fantastiche che fanno da ambientazione al film, ottenuti tutti digitalmente. Spielberg tornerà nel 2002 assieme alla Industrial Light & Magic con un'altra magia da grande schermo: il film Minority Report, in cui molti elementi, come macchine e ragni, sono interamente digitali. Dello stesso anno è il primo film della saga de “Il Signore degli Anelli”, "Il Signore degli Anelli – La Compagnia dell’Anello" di Peter Jackson. Final Fantasy: The Spirits Within La saga si è conclusa nel 2003 con l’ultimo episodio "Il Signore degli Anelli –Il Ritorno del Re", dopo l’uscita nel 2002 de "Il Signore degli Anelli –Le Due Torri". I tre film si possono considerare un’opera unica della durata di circa dieci ore, in cui vengono combinate tutta una serie di tecniche vecchie e nuove e vengono sviluppati appositamente nuovi software (ad esempio il programma Massive, per animare centinaia di comparse digitali). Il capolavoro di Jackson segna così un nuovo traguardo dell’estetica dell’immagine digitale. Il cinema si fonde con il videogioco nel film "Final Fantasy: The Spirits Within" (2001) di Hironobu Sakaguchi, film totalmente realizzato in CGI e che sfrutta molto bene le tecniche di motion capture e key animation.Shrek Di grande interesse in questi anni è il film di Richard Linklater "Waking Life" (2001) che utilizza un software in grado di ridisegnare e ricolorare le riprese dal vero con attori in carne ed ossa: una sorta di rotoscope digitale. Sempre del 2001 è la risposta della Dreamworks PDI ai film di successo della Pixar: "Shrek" diretto da Andrew Adamson, Vicky Jenson e Scott Marshall. L’innovazione in questo film consiste nell’uso di un sistema chiamato Shaker, che permette di ricostruire una forma umana partendo dallo scheletro fino alla superficie più esterna. In tal modo tutto è più vicino ai movimenti, alla massa e alle espressioni reali.

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