

2003-2006: le ultime produzioni
Un riuscitissimo esempio di integrazione tra animazione tradizionale e digitale è "La Sposa Cadavere" (2005) di Tim Burton, capolavoro in stop motion con pupazzi, che si è avvalso delle riprese digitali per un più agevole movimento di camera e per un feedback quasi immediato sul lavoro di ripresa. La Pixar ha segnato altri punti a suo favore con "Alla ricerca di Nemo" (2003) diretto da Andrew Stanton e Lee Unkrich e con il recente "Gli Incredibili" (2004) di Brad Bird, in cui gli studi approfonditi e le abilità tecniche della squadra capeggiata da John Lasseter hanno sviluppato e perfezionato nuove tecniche, creando mondi credibili ma non fotorealistici come da tradizione Pixar; in tal modo è stato possibile raccontare la realtà attraverso caricature senza riprodurla.
Le ultime produzioni PDI/DreamWorks, "Shark Tale" (2004) di B. Bergeron, V. Jenson e R. Letterman e "" (2005) di E. Darnell e T. MacGrath sono entrambe commedie brillanti che prendono come pretesto il mondo animale (quello di squali e pesci in Shark Tale e quello di animali da zoo in Madagascar) per raccontare e ridere dei tic, dei vizi e delle nevrosi della nostra contemporaneità. Infine, rimane sempre vivo l’amore per i supereroi con film quali "Batmans Begins" (2005) di Christopher Nolan e "I Fantastici quattro" (2005) di Tim Story. Per il prima la Double Negative ha ideato Gotham City manipolando digitalmente alcuni panorami di Chicago; il film I Fantastici quattro - che riporta sul grande schermo i personaggi della serie di fumetti del 1961 di Stan Lee e Jack Kirby - cerca invece di enfatizzare l’incredibilità delle imprese compiute dai supereroi con un uso estremo degli effetti speciali.
La realizzazione di effetti speciali è diventata una componente così importante e complessa nella realizzazione di un film che sono spesso coinvolte più di una casa di produzione a dimostrare che è ormai necessario avvalersi di più strutture per rispettare i tempi di produzione di un film ad alto budget, così come è avvenuto per "Le Cronache di Narnia: il leone, la strega e l'armadio" di Andrew Adamson (2005). Agli effetti speciali di questo film hanno lavorato alcune tra le case di produzione più importanti: la Industrial Light & Magic (ILM), la Rhythm & Hues, la Sony Pictures Imageworks e la Weta Workshop Ltd. Il "King Kong" di Peter Jackson (2005) sorprende il pubblico per l'incredibile realisticità del gorilla gigante ottenuta mediante la tecnica della motion-capture (già utilizzata dalla casa di produzione neozelandese Weta Digital per la realizzazione del personaggio di Gollum de Il Signore degli Anelli). Il 2005 segna inoltre il ritorno della casa di produzione inglese Aardman Animation Studios specializzata nell'animazione in stop-motion con il film "Wallace & Gromit: la maledizione del coniglio mannaro", opera che, come La Sposa Cadavere di Tim Burton, è stato realizzato con la tecnica tradizionale della stop-motion integrata con numerosi interventi di computer grafica.
Il 2006 è contraddistinto dall'uscita nelle sale di attesi sequel quali "L’era Glaciale 2" di Carlos Saldanha, divertente commedia completamente in 3D, "X-Men: conflitto finale" di Brett Ratner, che fonde live action ed effetti speciali spettacolari per realizzare i super poteri degli X-Men, e "Mission Impossibile III" di J. J. Abrams, terzo episodio della fortunatissima saga.
Il grande schermo non racconta solo storie originale o tratte da fumetti storici o serie tv. Nel 2006 il videogioco cult "Silent Hill" diventa un film per la regia di Christophe Gans e ripropone le stesse atmosfere inquietanti del survival-horror più famoso di tutti i tempi.
La Pixar nel 2006 festeggia i suoi 20 anni di attività con "Cars–Motori Ruggenti" (2006) di John Lasseter, e ci stupisce per un fotorealismo estremo ottenuto mediante tecniche ideate appositamente per il film.